Premessa
ISTITUTO COMPRENSIVO “L. CIULLI PARATORE” PENNE
SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO
VIA F. VERROTTI, 44 PENNE (PE) C.F.: 80006810685
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DISTRETTO SCOLASTICO N. 13 PENNE

Premessa e motivazione al progetto
Il valore formativo della scienza si fa sempre più trasversale, l'educazione, per sua natura, infatti non può che essere globale, deve avere come costante punto di riferimento la persona che sta crescendo, sviluppando armonicamente tutte le sue dimensioni. Punto di forza dell’approccio scientifico è la sua capacità di formare lo spirito critico, antidoto contro ogni forma di fanatismo e di dogmatismo.
L’educazione scientifica deve essere un processo di costruzione di conoscenze che, partendo da modi di guardare ai fenomeni naturali caratteristici della conoscenza comune, porti gradualmente e sempre più consapevolmente gli allievi ad appropriarsi di nuovi modi di guardare il mondo, caratteristici della conoscenza scientifica. Tale costruzione deve avere un valore, una valenza culturale, deve cioè consentire il raggiungimento esplicito della visione della Scienza come una delle tante forme di conoscenza elaborate dalla specie umana nel corso della sua storia.
Appare evidente come tale visione possa essere pienamente e consapevolmente costruita solo in tempi lunghi, attraverso una formazione scientifica che parta dalla scuola dell’infanzia e prosegua fino alla secondaria superiore, attraverso un processo coerente e progressivo, caratterizzato da livelli crescenti di consapevolezza.
L’ attività laboratoriale intensifica il pensiero, l’ attenzione a ciò che è fuori del sé (attenzione immediata e duratura), l’ osservazione, intesa come atteggiamento della mente, che non si accontenta della visione globale nella fase della registrazione, né della superficialità, ma va dentro le cose , ne scopre gli angoli più nascosti (ciò che appare, cioè la realtà fenomenica) e ne indovina la vita segreta. La maggior parte delle lezioni sperimentali di scienze sono basate sui contenuti che molto spesso prevalgono sul processo di investigazione, impedendo così agli studenti di estrapolare principi generali - relativi al metodo scientifico - da ciò che stanno facendo. Per sviluppare modalità di pensiero scientifico, gli studenti necessitano di “opportunità ripetute di lavorare impiegando tali abilità in contesti diversi e su contenuti diversificati”. Per questo il nostro approccio vuole poter dare la giusta attenzione al processo . Le abilità di processo, una volta conquistate ed interiorizzate diventano patrimonio dell’alunno-persona e le attività investigative manipolative , centrate sul metodo, diventano una componente rilevante dell’insegnamento delle scienze, allo stesso livello delle attività concrete basate sul contenuto. L’indagine scientifica, nella sua accezione fenomenologico operativa, potrebbe costituire la parte più attraente della scienza, per gli studenti di ogni età, e l’immaginazione permettere di compiere comunque processi astrattivi.
L’obiettivo che la scuola deve perseguire per costruire una società della conoscenza efficace e democratica è quello di avvicinare i ragazzi alla scienza promuovendo la “partecipazione” alla conoscenza scientifica.
Si ritiene, infatti, che l'educazione scientifica e la scienza ,quale espressione di un sapere in continuo divenire, luogo delle idee e del loro superamento, possano e debbano contribuire allo sviluppo della formazione di una coscienza critica .
Dal momento che per “fare scienza in maniera scientifica” intendiamo privilegiare la concettualizzazione all’enciclopedia dei contenuti, sembra opportuno e quasi doveroso portare la scienza degli scienziati tra i banchi di scuola.
Progetto Scienza Under 18

